"Lei domanda se i suoi versi siano buoni..... Guardi dentro di sé. Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore, confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta. E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice «io devo» questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità...."
(Rainer Maria Rilke)
E' difficile parlare di quest'azienda in maniera formale, solo esclusivamente professionale. Il Pineto nasce da una passione, la passione profonda che fin da bambina mi lega alla scrittura, alla letteratura, in tutte le sue forme e i suoi svariati generi.
Se ami scrivere te ne accorgi fin dall'infanzia. Leggi "Il piccolo principe", "Piccole donne" alle elementari; passi a conoscere le correnti letterarie che hanno caratterizzato il nostro paese, immensamente impregnato di arte... e t'innamori delle parole. T'innamori del suono che prendono nella tua testa quei caratteri scuri stampati sul bianco... ed alcuni ti si stampano nella mente, e non li dimenticherai mai più. Senza accorgetene sta prendendo forma in te una tua personalità letteraria, a cui seguiranno i brevi racconti adolescenziali, e tutti quei Moleskine pieni dei tuoi pensieri, dei desideri della tua giovinezza.
E quando vai a letto, quando ti soffermi a riflettere in quei minuti prima di addormentarti, mentre il buio della notte avvolge la tua stanza, il tuo letto, il tuo corpo, le tue sensazioni lentamente prendono la forma di parole, frasi, periodi.
Io credo fermamente che se ti riconosci, anche solo in parte, a dispetto dei più disparati studi e delle più svariate professioni che ci troviamo a fare nella vita, in queste parole, allora lo dentro di te lo sai: sei uno scrittore.
Il Pineto nasce per dare la possibilità a tutti voi, i cosiddetti "emergenti", coloro che hanno uno o più opere nel cassetto, di liberare la propria parte artistica, il proprio io letterario. E la frase di Rilke che ho scelto per l'apertura di questa piccola, forse un po' troppo personale, presentazione, vuole spronarvi a tentare, a non avere paura ad inviarci le vostre opere.
Un affettuoso abbraccio
Il direttore,
Gaia Armellino